Palla Amica

Non rimanere a guardare, entra in campo e gioca con noi!

Palla Amica

Lo sport consente di utilizzare il corpo in schemi ordinati, funzionali e orientati al benessere personale, è uno strumento fondamentale per l’accrescimento delle autonomie, per favorire la crescita delle capacità relazionali e della socializzazione ma anche un mezzo di affermazione e di realizzazione attraverso il quale la persona può dimostrare a se stesso e agli altri le proprie capacità come soggetto attivo.

Lo sport allena a migliorare la capacità di concentrazione, la capacità di pianificare, la capacità di dirigere le energie e l’impegno verso il perseguimento di un obiettivo, la capacità di avere il coraggio e la capacità di accettazione dei propri limiti.

Infine per la persona con disabilità è particolarmente importante che il tempo libero venga valorizzato e lo sport può offrire questa opportunità. Dunque la pratica sportiva rappresenta una possibilità evolutiva, educativa, abilitativa e di inserimento sociale, per ogni tipo di disabilità.

Per questo abbiamo progettato 2 attività sportive strutturate in funzione dei nostri ragazzi: il basket ed il padel

I coordinatori del progetto Dott. Fabrizio D’Andrea e Dott.ssa Anna Chiara Donzelli si occupano della conduzione degli allenamenti: propongono i singoli esercizi e le sequenze di gioco promuovendo un ritmo adeguato per l’intero gruppo. Prendono decisioni riguardanti gli abbinamenti operatore-utente avvalendosi di un costante confronto con gli operatori e propongono strategie adeguate in relazione alle caratteristiche dei singoli atleti.

Dettagli

Altri Progetti

Il basket permette di canalizzare l’energia in movimenti fisici finalizzati e ciò limita la messa in atto di stereotipie motorie.  

Il tiro della palla verso il canestro permette di mettere in atto movimenti intenzionali, finalizzati e pianificati verso l’ alto e ciò rappresenta una possibilità unica in ambito sportivo e altrettanto preziosa nel caso del disturbo dello spettro dove le persone tendono a guardare verso il basso. Inoltre a differenza di altri sport, nel basket, la palla si può maneggiare in vari modi (tenere in mano, passare, far rimbalzare, lasciar scivolare, far volare) e quindi diventa veicolo di comunicazione.

La palla, associata alla comunicazione, può assumere svariati significati: attendere il proprio turno può corrispondere ad attendere il proprio turno nel dialogo, passare la palla può esprimere l’apertura allo scambio mentre tirare a canestro può assumere il senso di sapersi proiettare in un progetto con una meta (fare centro) ben definita.

L’aspetto fondamentale e chiaramente distintivo di tale progetto è rappresentato dalla forte enfasi data al gruppo. Le relazioni che si stabiliscono fra i ragazzi, fra operatori e ragazzi, fra operatori e operatori, impegnano ogni partecipante a raggiungere gli stessi obiettivi.

Le relazioni, a questo livello, diventano paritarie, l’apprendimento non è schiavo di un processo imitativo ma trae forza dal semplice e mai scontato giocare insieme.

All’interno del Progetto Basket sono stati strutturati 4 gruppi:
principianti
avanzati
avanzati plus
expert

Dal 2024 la nostra associazione è partner ed affiliata al circuito delle Special Olimpics, un’organizzazione che va anche oltre lo sport e promuove una cultura del rispetto e dell’inclusione a beneficio in particolare dei giovani ma anche dell’intera comunità. Lo strumento per eccellenza è lo sport unificato che vede coinvolti Atleti con e senza disabilità intellettive in formazioni miste.

Le attività prevedono l’adesione ad un campionato in giro per diverse città che ha come obiettivo quello dell’incontro/confronto non solo sportivo ma soprattutto relazionale. L’organizzazione prevede quindi un incentivo alle autonomie personali in quanto le trasferte rappresentano un’occasione per sperimentare abilità e competenze altre rispetto a quelle sportive. Il pernottamento, il viaggio, la cura di sé e la relazione diventano prioritari in un contesto strutturato ma sicuramente diverso da quello conosciuto. L’idea è quella di sfruttare tali occasioni per potenziare le abilità di autonomia personale e sociale oltre a far vivere ai ragazzi momenti di vita importanti.

Secondo gli stessi principi che ci hanno guidato per la strutturazione del progetto basket da alcuni anni e con maggiore autonomia abbiamo implementato il Padel presso il 21 PADEL ARENA di Misterbianco dove supportati da tecnici professionisti che hanno voluto fortemente mettersi a disposizione, i nostri ragazzi svolgono l’attività in totale autonomia ampliando il loro bagaglio di competenze motorie e sportive. 

 

Articolo su Cataniatoday: Link

dove è presente la seguente dichiarazione da parte di Federico Lupo: “La nostra idea di sport con le persone con autismo è nata 14 anni fa con il primo progetto ed oggi vede la realizzazione di qualcosa che è diventato sempre più importante. Tieni conto che i nostri ragazzi al 21 padel sono autonomi, pur avendo un livello importante di autismo, mentre con il basket siamo dentro il circuito delle special olympcs. Lo sport è diventato importante non solo da un punto di vista fisico ma anche sociale e di consolidamento delle autonomie fuori di casa. Qualcuno una volta ha detto che ‘lo sport ha il potere di cambiare il mondo’. Nel nostro ambito, questo potere è tangibile ogni volta che un limite percepito si trasforma in una nuova possibilità. Bisogna smettere di guardare a ciò che manca per concentrarci su tutto ciò che, con il giusto supporto, può essere realizzato. Perché sul podio della dignità umana, c’è sempre posto per tutti!”

‘Let’s Go Autism’: al 21 Padel Arena l’inclusione sociale è ‘di casa’
Articolo © CataniaToday

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